«I’ll play it first and tell you what it is afterwards.» (Miles Davis)

Salve Salvini


Siamo un paese alla canna del gas.

Quest’uomo dichiara candidamente di aver passato cinque ore felici ad “interagire” su Facebook durante i lavori del Parlamento.

Fermi tutti.  La notizia non è quella che invece di fare il suo dovere passa il tempo a fare il cazzarone su internet. No.

La notizia è che è stato cacciato da Facebook, e che ha pensato bene di dedicare all’argomento anche un’interrogazione parlamentare.

«La sinistra ha fatto ostruzionismo alla Camera dei Deputati, e ha parlato per cinque ore filate – aveva raccontato -. Le alternative erano il suicidio o il computer. E quindi io sono stato lì, ad ammazzare il tempo, smanettando con la mail e con Facebook. Sono stato collegato un sacco di tempo, e magari avrò fatto troppe robe. Però cavolo, che almeno ti avvisassero»

Ecco, magari anche tu Matteuccio la prossima volta avvisaci, che ti compriamo un paio di ricariche della Tim tribù.

Non sia mai ci muori di noia in Parlamento.

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2 Comments

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Ecco la nuova crociata:
del simpatico leghista
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/127462
”I milanesi hanno diritto di sapere cosa apre in citta’. Chiediamo a Comune e Regione un minimo di regolamentazione per questi ambigui centri massaggi”. E’ quanto afferma Matteo Salvini, deputato e capogruppo consigliare della Lega Nord al Comune di Milano, dopo aver mostrato ai giornalisti alcuni volantini raccolti per le strade di Milano che pubblicizzano alcuni centri massaggi all’interno dei quali spesso verrebbero offerte prestazioni sessuali.

”Per il Comune e per la Camera di Commercio questi centri non esitono -ha aggiunto Salvini-, non si sa quanti sono, ne’ dove sono, in piu’ non esiste un albo. L’unica cosa certa e’ che bisogna depositare un semplice documento al Comune che ne dichiari l’apertura, senza neanche dover dimostrare una competenza professionale: in un anno ne sono stati presentati 86, di cui 18 italiani e 68 stranieri”.

”Mi sembra strano -conclude Salvini- che improvvisamente a Milano si abbia tutta questa necessita’ di relax. Pertanto, come fu per i call center chiediamo che questi centri massaggi siano normati e controllati: orari, metratura, standard sanitari, competenza terapeutica, e che venga istituito un albo regionale. Va fatto anche per tutelare le nostre maestranze”.

Comment by Giuseppe Bottazzi on May 29, 2009 10:54 am


@Giuseppe: non mi stupisce tanto l’iniziativa. Il problema però è “culturale”, si “mascherano” alcune iniziative per nascondere una discriminazione che altrimenti nessuno si sognerebbe di fare. Almeno non fino ad ora.

Comment by Maurizio on June 3, 2009 2:19 pm

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